ESPERIENZA N° 18
La nuova Maserati GranCabrio non sarebbe potuta essere una vera Maserati se avesse seguito le ultime tendenze, adottando un tetto rigido ripiegabile: ciò, infatti, avrebbe significato rinnegare la propria tradizione nella progettazione e realizzazione di vetture scoperte. L’utilizzo di una capotte in tela ha perciò rappresentato un punto fisso del progetto GranCabrio.
Una scelta votata all’estetica e alla tradizione del Marchio, ma che non rinuncia ai contenuti innovativi, come spiega Francesco Orsi, Product Manager della GranCabrio: “L’adozione di una capotte in tela si deve sostanzialmente a fattori stilistici: uno degli obiettivi è stato quello di porre ulteriormente l’accento sulle possibilità di personalizzazione della vettura, dato che i 6 colori in cui è disponibile la capotte portano a oltre 2000 le combinazioni cromatiche soltanto per quanto riguarda gli esterni. Ciò contribuisce ancora di più a creare un’auto unica. L’altro elemento di unicità è la forma della capotte: volevamo che la GranCabrio fosse affascinante sia chiusa che aperta, e per fare ciò abbiamo realizzato un soft top dalla forma particolare, che simula di fatto la presenza di un montante. Una particolarità che non può vantare nessun’altra convertibile al mondo, e che non ha comunque penalizzato l’abitabilità dei posti posteriori”.
Oltre alla cura dell’estetica, un altro concetto che gli uomini del Tridente hanno sempre tenuto presente è quello della massima fruibilità in tutte le stagioni. “Sono ormai lontani i tempi in cui la capotte era costituita da un solo strato di tela - continua Orsi - Sulla GranCabrio gli strati sono tre: uno esterno, uno centrale isolante, e uno interno contraddistinto tra l’altro da rivestimenti di pregio, disponibili in due materiali e tre colori. Il lunotto è in vetro termico, mentre la struttura è composta da 5 raggi in acciaio e alluminio che consentono di mantenere la capotte in posizione anche alle alte velocità, riducendo l’effetto ‘balooning’: ciò si riflette positivamente non solo sull’estetica, ma anche sull’aerodinamica”.
Separando dall’ambiente esterno un abitacolo capace di accogliere comodamente quattro persone, la capotte della Maserati GranCabrio ha dimensioni alquanto generose: circa 1820 mm di lunghezza e 1480 di larghezza. “Ciononostante, il peso complessivo del sistema, comprensivo dell’impianto idraulico per la movimentazione, è di soli 65 chilogrammi. Un valore di assoluto riferimento, ottenuto grazie a un’attenta scelta dei materiali”, evidenzia Orsi, che non poteva non concludere la panoramica parlando del meccanismo di apertura e chiusura dell’elemento che più contraddistingue, a prima vista, la GranCabrio: il tetto appunto. “Per passare da una configurazione all’altra sono sufficienti 28 secondi, compresa la movimentazione dei vetri laterali. Si tratta di un dato dichiarato, ma possiamo affermare con orgoglio che in realtà è sufficiente un tempo decisamente inferiore…”.
Un tasto, meno di mezzo minuto, ed ecco che a far da tetto al guidatore e ai suoi tre passeggeri tornano il sole e il cielo…
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La nuova Maserati GranCabrio non sarebbe potuta essere una vera Maserati se avesse seguito le ultime tendenze, adottando un tetto rigido ripiegabile: ciò, infatti, avrebbe significato rinnegare la propria tradizione nella progettazione e realizzazione di vetture scoperte. L’utilizzo di una capotte in tela ha perciò rappresentato un punto fisso del progetto GranCabrio.Una scelta votata all’estetica e alla tradizione del Marchio, ma che non rinuncia ai contenuti innovativi, come spiega Francesco Orsi, Product Manager della GranCabrio: “L’adozione di una capotte in tela si deve sostanzialmente a fattori stilistici: uno degli obiettivi è stato quello di porre ulteriormente l’accento sulle possibilità di personalizzazione della vettura, dato che i 6 colori in cui è disponibile la capotte portano a oltre 2000 le combinazioni cromatiche soltanto per quanto riguarda gli esterni. Ciò contribuisce ancora di più a creare un’auto unica. L’altro elemento di unicità è la forma della capotte: volevamo che la GranCabrio fosse affascinante sia chiusa che aperta, e per fare ciò abbiamo realizzato un soft top dalla forma particolare, che simula di fatto la presenza di un montante. Una particolarità che non può vantare nessun’altra convertibile al mondo, e che non ha comunque penalizzato l’abitabilità dei posti posteriori”.
Oltre alla cura dell’estetica, un altro concetto che gli uomini del Tridente hanno sempre tenuto presente è quello della massima fruibilità in tutte le stagioni. “Sono ormai lontani i tempi in cui la capotte era costituita da un solo strato di tela - continua Orsi - Sulla GranCabrio gli strati sono tre: uno esterno, uno centrale isolante, e uno interno contraddistinto tra l’altro da rivestimenti di pregio, disponibili in due materiali e tre colori. Il lunotto è in vetro termico, mentre la struttura è composta da 5 raggi in acciaio e alluminio che consentono di mantenere la capotte in posizione anche alle alte velocità, riducendo l’effetto ‘balooning’: ciò si riflette positivamente non solo sull’estetica, ma anche sull’aerodinamica”.
Separando dall’ambiente esterno un abitacolo capace di accogliere comodamente quattro persone, la capotte della Maserati GranCabrio ha dimensioni alquanto generose: circa 1820 mm di lunghezza e 1480 di larghezza. “Ciononostante, il peso complessivo del sistema, comprensivo dell’impianto idraulico per la movimentazione, è di soli 65 chilogrammi. Un valore di assoluto riferimento, ottenuto grazie a un’attenta scelta dei materiali”, evidenzia Orsi, che non poteva non concludere la panoramica parlando del meccanismo di apertura e chiusura dell’elemento che più contraddistingue, a prima vista, la GranCabrio: il tetto appunto. “Per passare da una configurazione all’altra sono sufficienti 28 secondi, compresa la movimentazione dei vetri laterali. Si tratta di un dato dichiarato, ma possiamo affermare con orgoglio che in realtà è sufficiente un tempo decisamente inferiore…”.
Un tasto, meno di mezzo minuto, ed ecco che a far da tetto al guidatore e ai suoi tre passeggeri tornano il sole e il cielo…
